25/09/2026 · REGICODE
Come scegliere la web agency a Bra
Slow Food ha insegnato al mondo a chiedere da dove viene il cibo e chi lo fa. Con un fornitore web vale lo stesso: chi ha fatto i siti che mostra? Sono online? I clienti sono veri? Ecco le domande giuste, in ordine.
1. Portfolio verificabile, non bozze
Il primo filtro è brutale ma efficace: chiedi indirizzi di siti veri, online adesso, e aprili. Un portfolio di immagini può essere disegnato in un pomeriggio; un sito in produzione con un cliente vero dietro no. Se i lavori mostrati non hanno un link cliccabile, chiediti perché.
2. Proprietà: il sito deve essere tuo
La fregatura più diffusa del settore non è il prezzo: è il vincolo. Siti "in comodato", domini intestati all'agenzia, canoni mensili che se smetti di pagare il sito sparisce. Prima di firmare, una domanda sola: il dominio sarà intestato a me, e se tra un anno vado via cosa mi porto dietro? La risposta giusta è: tutto.
3. Le opzioni reali per chi è in zona
Per un'attività di Bra o del Roero le opzioni sono le solite tre: il fornitore locale (comodo, ma giudica i lavori online, non la simpatia), l'agenzia torinese (strutturata e cara) e il partner remoto specializzato. Per l'enogastronomia il criterio decisivo è settoriale: chiedi se ha mai fatto e-commerce alimentari (spedizioni di freschi, etichette, stagionalità) e fatti mostrare gli indirizzi. Un buon sito per un'officina non prova niente su un e-commerce di salumi.
4. Tempi e costi scritti
Una proposta seria contiene scadenze e cifre, nero su bianco, prima di qualsiasi pagamento. "Dipende" è una risposta accettabile a voce al primo contatto, non in un preventivo. Se i tempi non sono scritti, non esistono.
5. Chi lavora davvero al progetto
In molte agenzie tra te e chi scrive il codice ci sono un commerciale, un referente clienti e un responsabile di progetto. Ogni passaggio costa e distorce. Chiedi chi farà materialmente il design e lo sviluppo, e se puoi parlarci: se la risposta è vaga, il preventivo paga anche molta intermediazione.
6. Cosa succede dopo la pubblicazione
Il sito non finisce alla consegna: servono aggiornamenti, piccole modifiche, rinnovi di dominio e hosting. Chiarisci prima come funziona l'assistenza e quanto costa. Diffida dei canoni obbligatori mascherati da "manutenzione" che non specificano cosa includono.
7. Le domande che smascherano subito
Le domande da mettere per iscritto: il dominio è mio? Foto e testi chi li fa, e sono compresi? Cosa costa il secondo anno? Se voglio cambiare fornitore, il sito mi segue senza penali? E per chi vende cibo online: avete già gestito spedizioni refrigerate e vendita di alimentari? Le risposte scritte a queste cinque domande valgono più di qualsiasi presentazione.
In sintesi
Lavori veri e verificabili, proprietà tua, tempi e costi scritti, filiera corta, assistenza chiara. Chi supera questi cinque punti è un buon fornitore, ovunque abbia la sede. Se vuoi metterci alla prova: il preventivo è gratuito e arriva entro 24 ore lavorative.